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Sport da remoto: la F1 parte, il ciclismo scatta, il tennis rilancia



Il Giro delle Fiandre versione lockdown, che lo scorso 5 aprile aveva visto i partecipanti correre da casa sui rulli, collegati a una piattaforma informatica in grado di valutare la potenza delle pedalate, è riuscito a destare interesse fra appassionati e curiosi.

La gara – pur ridotta alla sua parte finale – è stata una corsa vera, e il trionfo solitario di Greg Van Avermaet una vittoria reale. Nulla di virtuale: la legge di Alfredo Binda “ghe voeuren i garon” è stata pienamente rispettata. E pazienza se lo streaming si piantava ogni due per tre, accumulando minuti e minuti di ritardo sulla diretta, che poi sono stati colmati “saltando” la visione di una larga fetta della gara: l'idea è comunque buona e si può sicuramente migliorare.

In ordine di tempo, il Giro delle Fiandre da remoto non è la prima manifestazione in versione lockdown: il 22 marzo si erano inaugurate le Virtual Series di Formula 1 con il Gran Premio virtuale del Bahrein - vinto da Guanyu Zhou, del team Renault. Tuttavia la manifestazione era stata snobbata da gran parte dei più grandi campioni (e se vedete “Hamilton” nell'ordine d'arrivo, non vi fate ingannare: non si tratta di Lewis, ma di suo fratello Nic): solo Charles Leclerc si è tardivamente unito al gruppo giovani per il secondo gran premio (il Gp d'Australia, il 4 aprile, dove la sua Ferrari ha stracciato tutti).

Il Giro delle Fiandre virtuale, invece, ha visto la partecipazione di molte “prime linee”: fra i partecipanti, il vincitore dell'edizione (reale) del 2019 Alberto Bettiol, l'olimpionico Van Avermaet, appunto, e poi Remco Evenepoel,Wout van Aert, Nicholas Roche, Yves Lampaert e via andare.


E' un esperimento replicabile? Nel ciclismo sicuramente (il Giro della Svizzera si svolgerà in remoto e in versione ridotta dal 22 al 26 aprile), e anche nell'automobilismo (le Virtual Series proseguiranno).

Ma anche in altri sport. Come il tennis, che prende la palla (anzi: la pallina) al balzo e organizza il suo primo torneo “versione lockdown”. Si tratta del Masters 1000 di Madrid, la cui versione “normale” - cancellata - era in calendario dal 3 al 10 maggio. Il torneo, che raccoglierà 200.000 euro per aiutare i tennisti in stato di necessità (150.000), ma anche pazienti contagiati dal coronavirus (i restanti 50.000), si terrà dal 27 al 30 aprile, sulla piattaforma Tennis World Tour. In gara saranno 16 giocatori (sia nel torneo maschile, sia in quello femminile); a quanto è stato comunicato, si potrà seguire la manifestazione sugli account social del torneo.


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