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San Siro, prosegue la campagna per salvare lo stadio (e l'ippodromo)



Il Cavallo di Leonardo all'ippodromo di San Siro

"Nell’apparente silenzio da Covid 19, sembrano continuare i lavori per una delle più aggressive operazioni edilizie della storia di Milano". Esordisce in questo modo la nota firmata dal presidente del Coordinamento San Siro, Gabriella Bruschi, e da Moreno Meiohas, presidente del Comitato Ippici San Siro.

L'obiettivo ultimo è salvare lo stadio Meazza (ristrutturandolo nello stesso spazio in cui si trova ora) e il vicino ippodromo."Per far posto alla nuova e inquietante cementificazione", prosegue il comunicato, "verrà fatta strage di una delle aree verdi milanesi più grandi d’Europa, polmone della città, tutela di una cittadinanza che vuole respirare e che vede nella conservazione degli ormai rari spazi verdi di Milano un patrimonio da conservare e preservare perché necessari per il benessere di tutti. Ma veramente vogliamo tutto questo per la città di Milano? Le società proprietarie delle squadre di calcio da una parte, la società di scommesse Snaiteh dall’altra stanno forzando la mano per fare scempio di un’area verde cittadina che è più estesa del parco di Berlino. Un prezioso tesoro per Milano.Abbiamo già visto in tutto il mondo quali sono le conseguenze della distruzione delle aree verdi. Abbiamo constatato come esse siano una grande difesa dagli agenti inquinanti. E tutti abbiamo visto quali sono le conseguenze dell'inquinamento sulla salute pubblica. Una città come Milano, ai primi – disonorevoli – posti tra le città più inquinate in tutta Europa non può permettersi di perdere più un solo metro del già poco verde esistente.Il Comitato di Coordinamento San Siro e il Comitato Ippici san Siro – a conoscenza delle sconcertanti e deturpanti azioni in programma sull’area ovest di Milano, hanno avanzato più proposte alternative che guardano al riutilizzo dell’esistente, alla conservazione del suolo pubblico e alla tutela del verde, patrimonio architettonico, chiesto numerose volte di essere ascoltati senza mai avere un riscontro e ora sollecitano l’attenzione di tutti per questa enorme operazione che avrà conseguenze gravi sulla vita dei milanesi.I Comitati di San Siro - insieme a molti altri comitati cittadini - si stanno muovendo e prenderanno tutti i provvedimenti necessari per far fronte a questa ingiustizia.Questa esperienza della pandemia deve far rivedere il modo di vivere la città e il modo di organizzarla e tutelarla. Certamente la strada non è la cementificazione a oltranza".


La nota presenta poi le proposte dei due comitati.


"Area San Siro Stadio:

PROGETTI : smantellamento di un’area di oltre 5 ettari di verde profondo con oltre 100 alberi ad alto fusto per costruire 3 grattacieli, un centro commerciale, un centro congressi, un cinema, una spa, e un nuovo stadio con conseguente smantellamento e riduzione a moncone dell’esistente stadio, con qualche sparuto verde di superficie.

ALTERNATIVA: Ristrutturazione in toto e ammodernamento dello Stadio Meazza esistente dopo che è stato certificato che ciò è possibile e realizzabile in tutta sicurezza. Lo stadio attuale avrebbe per altro già una capienza compatibile con le dovute distanze. Conservazione del verde profondo esistente, valutazione della costruzione di esercizi e servizi di prossimità, creazione di parcheggi sotterranei.


Area Ippodromi

PROGETTI: Snaitech, proprietaria degli ippodromi e dei centri di allenamento della Maura e di Trenno vuole obbligare gli allenatori presenti a firmare un contratto capestro che li obbligherebbe a lasciare libera l’area in breve tempo. Da parte di tutti gli operatori ippici c’è l’enorme preoccupazione per il recente ricorso al Consiglio di Stato inoltrato da Snaitech per l’eliminazione di tutti i vincoli architettonici ed ambientalistici che attualmente gravano su tutto il quartiere ippico San Siro (ippodromi e centri di allenamento).

ALTERNATIVA: Conservazione dei centri di allenamento, valorizzazione e recupero architettonico di scuderie e ville di fine ottocento, conservazione dei posti di lavoro. Apertura al pubblico di aree che offrono immersione nella natura, approccio al mondo ippico, percorsi didattici, centri di equitazione".

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