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San Siro e l'Arena rientrano in gioco?


Un disegno dell'Arena nell'Ottocento

La possibilità di ristrutturare lo stadio Meazza diventa un’ipotesi concreta anche per il comune di Milano. Lunedì prossimo, 16 dicembre, dalle 13 alle 14.30, si riuniranno a Palazzo Marino varie commissioni consiliari: tra i punti all’ordine del giorno anche la “audizione dell'Ing. Riccardo Aceti del Politecnico di Milano per illustrare una proposta di trasformazione dello Stadio San Siro”, si legge nella convocazione.

Se la “Scala del calcio” ha ora l’opportunità di rientrare in partita, potrebbe aprirsi una chance anche per l’Arena di Milano. Non certo per una cerimonia, e tanto meno per farci giocare Milan e Inter, ma per ospitare gare olimpiche. Se infatti si decidesse che lo stadio del ghiaccio di Piné – designato per il pattinaggio di velocità in pista lunga – non è adatto per i Giochi, il vecchio impianto di Luigi Canonica sarebbe il primo candidato a sostituirlo. Una decisione, questa, che tornerebbe a dare un ruolo a un luogo amatissimo dai milanesi, ma scontenterebbe inevitabilmente i cittadini di Baselga di Piné, privati della loro opportunità olimpica. “L’importante”, ha commentato pragmaticamente lo svizzero Christophe Dubi, direttore esecutivo dei Giochi Olimpici al Cio, “è la legacy, quel che resta non solo in fatto di impianti”. Ed è lì che si giocherà una fetta importante della partita. Per San Siro, l’Arena e l’anello (funzionante) di Piné.

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