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Date olimpiche: neppure il 2021 è sicuro


Il rinvio di un anno dei Giochi Olimpici non lascia del tutto tranquilli organizzatori, atleti e appassionati. Perché non c'è ancora certezza sul loro effettivo svolgimento: in Giappone l'emergenza è altissima e il primo ministro Shinzō Abe ha dichiarato lo stato di emergenza in sette prefetture (tra cui Tokyo).

Per questo motivo Toshirō Mutō (nella foto), ceo del comitato organizzatore, ha messo le mani avanti. Puntualizzando, chiaro e tondo, che ora come ora nessuno può dire se sarà possibile controllare il virus entro luglio 2021. “Oggi non siamo sicuramente in grado di fornire una risposta chiara", ha affermato. Nessun piano B per i Giochi, però. "Piuttosto che pensare a progetti alternativi”, ha ricordato Mutō, “ora dovremmo concentrare tutto il nostro sforzo per arginare l'emergenza".

Ma i problemi, per Tokyo 2020 “edizione 2021”, non si fermano a quello del loro svolgimento. Perché non si sa ancora bene se le assicurazioni interverranno per coprire le perdite economiche causate dal rinvio. "Tokyo 2020 ha sottoscritto varie polizze", ha ricordato Mutō. "Ma non è ancora chiaro se il rinvio dei Giochi sia un evento coperto a livello economico”.

Chi invece non avrà problemi saranno gli organizzatori del torneo di Wimbledon, la cui edizione 2020 è stata annullata. Il massimo evento tennistico sull'erba, infatti, è assicurato contro gli eventi pandemici dal 2003, cioè dai tempi della Sars. Da allora, il "re dell'erba" ha pagato circa 25,5 milioni di sterline in premi – ma eviterà perdite economiche per l'edizione 2020 (114 milioni la liquidazione prevista). Anche per questo, Wimbledon è stato annullato senza alcun ripensamento, a differenza – per esempio – del Roland Garros; nella decisione di non provare un ripescaggio ha anche influito la particolare unicità delle superfici in erba che, a causa del cambio di luce, difficilmente sarebbero utilizzabili in autunno.

Sta comunque di fatto che il più importante torneo tennistico del mondo è attualmente l'unico, tra i grandi eventi sportivi, a non temere pesanti ricadute economiche dall'emergenza sanitaria. E' anche certo che, una volta sconfitto il Covid-19, le coperture contro gli eventi pandemici potrebbero diventare molto diffuse tra gli organizzatori di grandi eventi sportivi, musicali e di altro genere.


Maurizio Giuseppe Montagna

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