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Cio, una pioggia di milioni per Tokyo


Un importo di 800 milioni di dollari, pari a quasi 740 milioni di euro. E' questo il budget straordinario approvato dal comitato esecutivo del Cio per coprire i costi causati dal rinvio dei Giochi Olimpici. Lo ha annunciato Thomas Bach, presidente del governo mondiale dello sport.

La somma si divide in due parti: quella più cospicua (circa 600 milioni di euro) per le spese organizzative, mentre il rimanente coprirà l'attività di federazioni internazionali e comitati olimpici.

Con la speranza che i Giochi, nel 2021, si disputino regolarmente. Il che, purtroppo, non è scontato: se il virus fosse ancora in circolazione l'anno prossimo, sicuramente l'evento olimpico potrebbe svolgersi a porte chiuse, probabilmente anche con un formato ridotto. O addirittura essere annullato. "Manca un anno e due mesi ai Giochi di Tokyo", ha commentato Bach, "ed è troppo presto per arrivare a qualche conclusione. La presenza del pubblico dipenderà dallo sviluppo della situazione legata al Covid-19: i consigli dell'Organizzazione mondiale della sanità saranno molto importanti".

Cosa accadrebbe, invece, se i Giochi proprio non si potessero svolgere? Secondo il comitato organizzatore, questo porterebbe al loro annullamento definitivo. Ma anche su questo, le cose non sono così certe: prima del rinvio, era opinione comune che non si potesse andare oltre il 2020 – come invece si è fatto. Un piano C sul 2022 non sarebbe così difficile da realizzare, soprattutto considerando che i Mondiali di calcio, quell'anno, si svolgeranno eccezionalmente a novembre e dicembre.

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