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Bach: "abbiamo pensato alla salute degli atleti"



Il rinvio dei Giochi Olimpici? Un provvedimento in primo luogo per la salute degli atleti. Lo ha detto Thomas Bach in una conferenza stampa telefonica, in cui ha spiegato perché da una posizione improntata al mantenimento a tutti i costi delle date previste ("l'annullamento di Tokyo 2020 distruggerebbe il sogno olimpico di 11.000 atleti di 206 comitati olimpici nazionali e della squadra di rifugiati del Cio", aveva dichiarato il numero uno dello sport mondiale non più tardi di tre giorni fa) si è passati alla decisione di sospendere i Giochi.

"All'inizio", ha detto il presidente del Cio, "eravamo concentrati sul virus in Giappone, ma visti i progressi che si stavano compiendo nel paese, il nostro focus si è poi spostato sulla parte internazionale. Pensavamo che adattando le regole si sarebbero potute tenere le Olimpiadi; però l'allargarsi dell'epidemia ci ha fatto dubitare che gli atleti di tutto il mondo potessero partecipare".

I rapporti dell'Oms "erano abbastanza allarmanti negli ultimi giorni, la diffusione del coronavirus stava accelerando". Per questo motivo, ha concluso Bach, "abbiamo monitorato la situazione mettendo la salute e la sicurezza degli atleti al primo posto. La loro voce è sempre stata presa in considerazione e ha giocato un ruolo centrale".

I Giochi Olimpici, ha aggiunto Bach, dovranno svolgersi entro l'estate – ma non è detto, come sembrava in un primo momento, che si tengano per forza tra luglio e agosto: Cio e organizzatori potrebbero scegliere un periodo differente.

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