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Annullati anche i Mondiali di ciclismo


Il castello di Aigle (Foto ©Maurizio Giuseppe Montagna)

Anche i Mondiali di ciclismo su strada, previsti dal 20 al 27 settembre a Aigle e Martigny saranno annullati. Lo ha deciso il comitato organizzatore dopo la delibera del Consiglio federale, che ha deciso di prorogare fino al prossimo 30 settembre la limitazione a 1.000 spettatori per gli eventi pubblici nel territorio della Confederazione.

Niente mondiali a casa Uci, quindi. Mondiali che, spiega una nota del governo ciclistico mondiale, avrebbero comunque escluso vari corridori dal diritto a partecipare, dato che "45 paesi sono soggetti a quarantena per l'ingresso in Svizzera. Il che non consentirebbe all'evento di avere il desiderato impatto e priverebbe un gran numero di 1.200 corridori, dagli junior ai corridori d'élite, provenienti da 90 paesi, dell'opportunità di venire a difendere le proprie possibilità. Con undici eventi in otto giorni, le specificità di una corsa su circuito in termini di distanziamento sociale e flusso di spettatori costituiscono un ostacolo insormontabile con forti vincoli”.

E’ il secondo campionato del mondo previsto in Svizzera (e nel canton Vaud) a essere annullato, dopo quello di hockey su ghiaccio, in programma lo scorso marzo a Zurigo e Losanna. Sarà difficile, per Aigle e Martigny, avere un’altra chance a breve, dato che le edizioni dei Mondiali sono già programmate fino al 2024. E che in quell’anno sarà Zurigo a ospitarli, rendendo particolarmente difficile una nuova edizione elvetica a breve termine.

Si parla invece di uno spostamento in extremis della corsa iridata 2020: l’Uci non ha previsto un piano B, ma – come abbiamo visto in questi mesi – le cose possono cambiare molto rapidamente.

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